martedì 17 maggio 2011

In mezzo ad ognuno di voi.

Girando per le vie del centro mi scontro con le mille facce del giorno, ognuna esprime un umore diverso, ognuna un sapore diverso, una sensazione diversa, ognuno di loro emette un rumore… ognuno di loro ha un colore, che potrebbe mutare da un momento all'altro.

Alcuni sono grigi, altri sono neri, altri ancora bianchi, molti altri di altri colori, blu, rosso, giallo, altri altri secondari, ed altri complemantari.



Ognuno porta il colore che lo rappresenta, altri invece indossano semplicemente un colore che non rispecchia se stessi, alcuni di loro vogliono apparire, altri invece non vogliono nulla, rimangono persi nei loro sguardi aspettando il proprio colore.

Tutti insieme camminano nella vita dipingendo a sè, ognuno di loro, ognuno di noi, una piccola parte del quadro, che verrà notata da alcuni, e omessa da altri.

Ognino di noi, piccolo o grande che sia, perfetto o imperfetto lascia un segno, indelebile per alcuni, facilmente lavabile per altri. Ognuno di noi rilascia ad altri sensazioni diverse.

Ognuno nella nostra imperfezione, si dimostra perfetto.

Ognuno di noi vorrebbe cercare la nostra perfezione, ma ognuno di noi rimane imperfetto… ed è proprio quell'essere imperfetto che rende l'uomo una persona diversa.

Diversa, ma uguale.

Ognuno di noi può sentirsi con i piedi tra la sabbia, rimanendo a guardare per un attimo il mare e sentendosi parte del mondo.

Ognuno di noi può immaginare di ascoltare una conchiglia e sentirsi in mezzo al mare.

Io per ora rimango a sonnecchiare distesa in un prato verde, con gli occhi mezzi chiusi, e mi godo il momento tra fantasia e realtà, in mezzo ad ognuno di voi.

Voce del verbo: anche quello che pensi morto, potrebbe tornare in vita. O lui, o il suo spirito.

In tema con la pasqua, oggi scrivo questo testo perché ho assistito in via direttissima, alla "tentata resurrezione" di un corpo, a mio avviso morto da tempo.
Il quesito è: risorgerà? è stata un'allucinazione? La risposta è… non lo sò.
Ma in ogni caso se è morto in precedenza, non credo che possa tornare in vita per molto tempo. Poi in effetti tutto sta a: se ci credi puoi renderlo reale, se non ci credi sicuramente è stato un brutto sogno.
In ogni caso, rischi di aiutare a riportare in vita, un corpo che si è decomposto nel tempo. Quindi, che senso ha provarci? Il tentar non nuoce è un proverbio che in questo caso potrebbe essere utile, come inutile. Sta di fatto che siccome non sei stato tu ad uccidere quel corpo, ma quel corpo ha perso vita da solo per vie naturali, tu non ti devi sentire in colpa, e non ti devi prendere la briga di far altro che aspettare che la natura faccia il suo corso/decorso, e decidere di riportarlo in vita o meno non sta a te, sta di fatto che in ogni caso, anche da fantasma formaggino, potrebbe torturati, quindi non sta a te scegliere…. Aspetta e vedrai!!
Chiedersi se è nato prima l'uovo o la gallina non ti darà la soluzione! Stanne Certo!
Se ti senti troppo oppresso, tirati un pò di sale addosso!