giovedì 16 giugno 2011

Il pesce fuor d'acqua

Capita a tutti di sentirsi un pesce fuor d'acqua, è quella sensazione in cui tu sei il pesce, e ti ritrovi a prendere il sole involontariamente in una spiaggia deserta… il sole ti sta per bruciare, e tu… cerchi l'acqua, ti manca il respiro… e cerchi l'acqua… ti si asciugano le squame…e cerchi l'acqua… ma sei il pesce fuor d'acqua… e lo sarai fino a quando non ritrovi la tua acqua… o con le allucinazioni, oppure la vera e pura acqua.

Il pesce, fuori dal suo ambiente, inizialmente tende a sentirsi spaesato, cerca il suo habitat naturale, poi dovendo rimanere fuori il tempo necessario al suo scopo fuor d'acqua, tende ad ambientarsi, tende a ritrovare l'ambiente comune, e quando lo trova, deve andare via, deve tornare in acqua, perché è li che gli altri pesci lo aspettano.

Ci sono tanti tipi di pesci nell'acqua, alcuni simpatici, altri antipatici, altri ancora approfittatori, tutti però sempre e comunque pesci, di diversa specie, di diverso colore, di diverso umore, ma pur sempre pesci, e pur sempre nell'acqua, nella stessa acqua in cui il pesce fuor d'acqua vive.


Quindi tutto alla fine tutto sta al pesce, capire… se si trova bene fuori o dentro l'acqua tanto in ogni caso rimarrà sempre un pesce fuor d'acqua.

P.S. Oibù Acqua in bocca!!

Se vuoi star bene lamentati.

Tu non ti accontenti mai, ma porca la miseria come fai a essere insoddisfatta per tutto? Qualsiasi cosa bella o brutta, tu trovi il però, ed è un però da insoddisfatta, spesso mi chiedo quando sei contenta, perché spesso mi preoccupo della tua insoddisfazione, insoddisfatta.

Se fai una cosa estremamente bene, sei insoddisfatta.

Anche se non parli sei insoddisfatta.

Sei nata per lamentarti, ti lamenti per tutto, sei un continuo lamento, trovi il pelo nell'uovo ed è sempre il pelo sbagliato, perché il pelo non era quello che cercavi, quindi invece di essere soddisfatta di aver trovato il pelo ti lamenti del pelo, l'ago nel pagliaio, è qualcosa che a te non va bene perché l'ago nel pagliaio può far male, quindi, anche se c'è l'ago nel pagliaio qualcosa già per te è storto, anche se lo hai trovato, perché se lo hai trovato potrebbero esserci altri aghi, anche se tutti ti dicono che è impossibile, tu dici che è impossibile che non sia possibile trovarne un'altro, cerchi altri aghi, altri pagliai, altre uova. E anche se quotidianamente rompi le uova nei panari altrui, rimani sempre un'amabile persona che con la sua insoddisfazione, vive il mondo diversamente da te. E da chiunque altro sia già soddisfatto.

Fantasia e Imperfezione



Ci metti una vita per ricercare tutta la fantasia che serve, e un attimo per perderla.

Un semplice attimo… e quando arriva quell'attimo nemmeno te ne accorgi.

Allora è davvero così importante la fantasia, se la perdi e nemmeno te ne rendi conto?

Beh si è importante, ciò che rende diverso il mondo è proprio la fantasia, e sta proprio a noi mantenerla in vita, spesso si rischia di perderla, a volte si perde proprio, ma sta a noi ricostruirla.

Spesso viene da sè, ma se noi non la alimentiamo rimane invisibile, e si spegna senza che ce ne accorgiamo.

Io la ricerco continuamente, la perdo spesso e spesso tento di riprenderla, quando arriva, mi godo il momento, e quando non c'è la cerco… quando và via mi arrabbio, e quando la trascuro mi sento in colpa, mi sembra di passare giornate vuote. La maggior parte del tempo, tentano tutti di togliermela, farmela dimenticare, ma io per ora me la tengo stretta. Se un giorno mi dovessi svegliare senza, mi sveglierei in un mondo in grigio, senza espressioni, senza sensazioni, e senza colori, tu in che mondo stai vivendo? Io a volte mi sento camminare su quel famoso filo, sono in un'equilibrio precario, davanti a me vedo bene, ma mi rendo conto che sotto è grigio… guardo sopra e vedo azzurro.

Tento di mantenere lo sguardo verso l'alto, ma ogni tanto sono costretta a guardare giù, e sussulto… mi vengono i brividi… allora cerco di concentrarmi su me stessa… e allora tutto cambia, perché vedo ciò che voglio vedere, ciò che solo io riesco a vedere, e questo è ciò che rende speciale il mio passaggio sul filo.

Se cado non importa, ci sarà un'altra occasione, ma il momento sul quel filo che ho reso mio, non l'ho perso, ho colto la mia occasione, anche se dopo forse… mi sono fatta male.

Tutti i giorni mi chiedo se quello che sono mi piace, e capisco che spesso vivo nell'illusione di rendere piacevole ciò che non lo è, ma d'altra parte, se tutto fosse solo bello, non ci sarebbe il confronto, e senza il confronto sarebbe tutto piatto.

La fantasia, non è altro che quella sensazione di diversità che applichi alle cose, persone o pensieri.

La fantasia non è immaginare il reale come lo vorresti tu, ma trasformare il reale in altro, in ciò che gli altri non vedono.

Se poi riesci a far vivere loro ciò che tu vedi nella tua fantasia, potrebbe essere un modo per aprire la fantasia agli altri, ma la fantasia degli altri è diversa dalla tua, quindi la tua non deve essere la loro, nè la loro la tua, ma la tua deve essere la tua a prescindere dagli altri, il condizionamento è un blocco della fantasia, a mi avviso.

Tutti siamo capaci di avere fantasia, ma pochi sono capaci di viverla, io spesso mi chiedo se ci riesco a viverla, ma spesso la risposta è negativa, e per questo sono sempre in conflitto con me stessa, e spesso anche con gli altri.

La fantasia è sempre in competizione col tempo, il tempo spesso ti ruba la fantasia.

Le persone invidiose sono contro la fantasia. Le persone spesso ti derubano della fantasia, ma la fantasia è tua non degli altri.

La perfezione ruba la fantasia, l'imperfezione invece te la dona.

Un sorriso, invece, ti apre sempre la fantasia, anche solo per un attimo te ne dona in più.

La fantasia non è la perfezione, ma il sussurro dell'imperfezione.

L'essere perfetto, in realtà non è altro che l'essere imperfetto, apparire agli occhi della gente perfetti, non ti rende altro che imperfetti.
Nel perfezionare ogni cosa, rischiamo, di imperfezione noi stessi.
La perfezione è un'invenzione di un'imperfetto.
L'imperfetto invece, non è altro che la perfezione dell'imperfetto.
Il perfetto deve essere sempre perfetto, ma rimane l'imperfezione della perfezione, perfetta per alcuni ma imperfetta per altri, quindi mai del tutto perfetta, rimane sempre imperfetta.

La perfezione degli altri è la nostra imperfezione, e la nostra perfezione, è l'imperfezione degli altri.
Quindi non mi rimane che rendere imperfetto ciò che già imperfetto lo è già.. L'IMPERFEZIONE

La ricerca della perfezione non è altro che l'imperfezione che rende perfetti.

Le news non finiscono mai...

Notizia del giorno: mentre Obama guarda la sua morte direttamente dal suo LCD della casa bianca, Osama Bin Laden con la spinta di un proiettile si fà il giro dell'oceano in 360 giorni partendo con la nave trovata sotto le torri gemelle, da lui stesso cercata, prima con aerei poi con il piccone.

Invece, una ragazza di paese, questa notte, si è trovata a lottare contro molti demoni. L'attacco è avvenuto alle ore 3:00 del mattino, ora Italiana, e si è prolungato tutta la notte.

Lo scopo di questo attacco (dicono i giornali locali) è stato apocalittico.

La ragazza ha dovuto fronteggiare i 4 cavalieri dell'apocalisse e rubare loro il potere contenuto in chicchi di ambra custoditi da ognuno di loro stessi.

L'indomani la povera ragazza, è dovuta andare a lavorare, nel silenzio dei suoi gesti, non visibili all'occhio umano.

Le tracce di questa notizia, che sono state trovate in giro, è stata tutta la polverina verde che ha inondato case, strade e uffici, che ha destato il sospetto del passaggio dei cavalieri sulla terra, vista la consistenza di morti demoni polverizzati in battaglia.

Alla ragazza è stata successivamente data, la medaglia al valore, direttamente dai 4 cavalieri stessi, che non essendo stati uccisi, ma tratti in salvo dalla stessa ragazza, dopo avergli tolto il potere, ha chiamato Obama e lo ha tranquillizzato della notizia sulla sua presunta morte, poi ha chiamato Osama, ma il suoi telefono risulta ancora irraggiungibile.

E poi tutti quanti appassionatamente, hanno capito che con questa storia, non hanno fatto altro che trovare il petrolio a casa propria, peccato che già tutti i morti erano passati al nucleare, e sono rimasti a guardare Černobyl e poi il Giappone bruciare.

Gli unici a salvarsi sono stati coloro che hanno scritto questa storia… Il signore degli A. E. I. O. U. rimasto a guardare canticchiando "Salirò Salirò tra le piante di questo villino!!" dalle cime di una montagna, all'interno di una caverna, casa propria, insieme ai 4 elementi della natura (Bionda, Rossa, Bruna, e Nera) e agli unici animali rimasti, il mondo degli umani mutare, insieme al chupacabras e watussi forever and ever alone.

E dopo questa, ci rivedremo al prossimo articolo, e ricordate sempre... "Il punteruolo rosso è vivo... e sta arrivando!!"Punteruolo Rosso

Corso di specializzazione

Siete stati ammessi al "corso di specializzazione giovani zulù in Europa"

(Anche se non avete fatto richiesta, siete ammessi ugualmente…)

Vitto e alloggio a cura di grande capo Abu Nibbu

Residenza per l'Hotel Zululoiade (5 watussi di alta qualità)

Colazione-Pranzo-Cena "Un zulù in compagnia o è un ladro… o un Buffet di spia" (se 007 confermare)

Mezzi di trasporto* pagati dal grande capo "asini e buoi dei paesi tuoi".

Tempo di residenza 1-2-3-4-5-10-100 passi.

Tempo di esposizione: Equatore vediamo per primi la luce del sole.

Presso la facoltà di "ti prendo a calci nei tuoi zulù"

PROGRAMMA

Seguiranno interventi a "tema":

Wata l'ago nel pagliaio.

La danza dell'arroganza

Le leggi del festino

Hola Hop Hop

Alcool in gonnella

La lumaca del Waka Waka

INTERVENGONO:

Laura è da mò che è andata via.

Marco guardava i gatti.

Alice cerca luca.

Luca era uno spray.

Il tutto si concluderà il tutto col giro del mondo su 80 puffi verdi (quelli blu gira voce che si siano estinti mille gargamella fà)

*si prega di portare indumenti poco festosi… molte ghirlande, e anche il cervello max 20 kg… se c'è spazio in valigia.

Grazie,

e ricordate: "se non sono Adams non lo vogliamo"

a presto.

martedì 17 maggio 2011

In mezzo ad ognuno di voi.

Girando per le vie del centro mi scontro con le mille facce del giorno, ognuna esprime un umore diverso, ognuna un sapore diverso, una sensazione diversa, ognuno di loro emette un rumore… ognuno di loro ha un colore, che potrebbe mutare da un momento all'altro.

Alcuni sono grigi, altri sono neri, altri ancora bianchi, molti altri di altri colori, blu, rosso, giallo, altri altri secondari, ed altri complemantari.



Ognuno porta il colore che lo rappresenta, altri invece indossano semplicemente un colore che non rispecchia se stessi, alcuni di loro vogliono apparire, altri invece non vogliono nulla, rimangono persi nei loro sguardi aspettando il proprio colore.

Tutti insieme camminano nella vita dipingendo a sè, ognuno di loro, ognuno di noi, una piccola parte del quadro, che verrà notata da alcuni, e omessa da altri.

Ognino di noi, piccolo o grande che sia, perfetto o imperfetto lascia un segno, indelebile per alcuni, facilmente lavabile per altri. Ognuno di noi rilascia ad altri sensazioni diverse.

Ognuno nella nostra imperfezione, si dimostra perfetto.

Ognuno di noi vorrebbe cercare la nostra perfezione, ma ognuno di noi rimane imperfetto… ed è proprio quell'essere imperfetto che rende l'uomo una persona diversa.

Diversa, ma uguale.

Ognuno di noi può sentirsi con i piedi tra la sabbia, rimanendo a guardare per un attimo il mare e sentendosi parte del mondo.

Ognuno di noi può immaginare di ascoltare una conchiglia e sentirsi in mezzo al mare.

Io per ora rimango a sonnecchiare distesa in un prato verde, con gli occhi mezzi chiusi, e mi godo il momento tra fantasia e realtà, in mezzo ad ognuno di voi.

Voce del verbo: anche quello che pensi morto, potrebbe tornare in vita. O lui, o il suo spirito.

In tema con la pasqua, oggi scrivo questo testo perché ho assistito in via direttissima, alla "tentata resurrezione" di un corpo, a mio avviso morto da tempo.
Il quesito è: risorgerà? è stata un'allucinazione? La risposta è… non lo sò.
Ma in ogni caso se è morto in precedenza, non credo che possa tornare in vita per molto tempo. Poi in effetti tutto sta a: se ci credi puoi renderlo reale, se non ci credi sicuramente è stato un brutto sogno.
In ogni caso, rischi di aiutare a riportare in vita, un corpo che si è decomposto nel tempo. Quindi, che senso ha provarci? Il tentar non nuoce è un proverbio che in questo caso potrebbe essere utile, come inutile. Sta di fatto che siccome non sei stato tu ad uccidere quel corpo, ma quel corpo ha perso vita da solo per vie naturali, tu non ti devi sentire in colpa, e non ti devi prendere la briga di far altro che aspettare che la natura faccia il suo corso/decorso, e decidere di riportarlo in vita o meno non sta a te, sta di fatto che in ogni caso, anche da fantasma formaggino, potrebbe torturati, quindi non sta a te scegliere…. Aspetta e vedrai!!
Chiedersi se è nato prima l'uovo o la gallina non ti darà la soluzione! Stanne Certo!
Se ti senti troppo oppresso, tirati un pò di sale addosso!