giovedì 8 settembre 2011

E.. alla fine domani smonto casa.

E alla fine... domani smonto casa è quella decisione che prendi quando ti rendi conto di essere in una realtà in cui non pensavi che proprio tu... si proprio tu non pensavi di potertici ritrovare ne ora ne mai... Chi io? Si proprio tu! Io? No no io no... chiamami sognatore, ma io non mi ci vedo proprio... Ne ora e ne mai... io ho altri progetti... io sarò... io farò... io me ne andrò... lei sarà... lui sarà... noi... vuoi essi...

E come per magia... et voilà! Catapultato nel mondo reale... quello che non avresti mai immaginato di vivere. Quello che non volevi viviere. Si tu. Proprio tu.

Dici che è capitato proprio a me? Beh si bene allora sai che ti dico? Smonto casa e ricomincio.Trovando una sistemazione di mobili più idonea al mio stato, ovvero a quello che dovrebbe tranquillizzare il mio stato di Caos..Si ebbene si Caos.

Caos... Smonto la stanza.. faccio un caos.. poi risistemo a mio modo compongo i pezzi a mio gusto. Madò che Caos.

La stanza è mia. Posso farci quel che voglio. Certo sono obbligata dai mobili, sono sempre uguali e occupano un determinato spazio... ma che importa. Li sposto fino a quando non trovo la soluzione giusta.

Rimango seduta a guardare i mobili cercando di capire la sistemazione perfetta. Non Vanno bene. Forse se rendo quella libreria diversa... forse... potrebbe stare lì.. in quel punto. Si diversa si ma in quel punto.

Faccio la libreria, sistemo la libreria. La sposto. Si la sposto. Lì non mi piace più.

Musica. Ci vuole un pò di musica. La musica mi aiuta a riordinare le idee... e magari anche questa stanza.. che con un pò di musica.. forse.. troverà l'armonia giusta.. abbinata a qualche colore in tinta!

Tutto questo a modo mio! Alla realtà posso pensarci domani!

martedì 30 agosto 2011

Corriere della Notte

Corriere della notte: Forestieri si incamminano da questa notte all'una verso la meta: " il Sole 48 Gradi all'oMbra" dichiara: Capitan Penny L'ArrRabbiato.

I 3 dell'ApocaSleep sono: Capitan Penny L'ArRabbiato, spalleggiato da SergEnte CarbonAro, ed accompagnati dalla dolce donzella: Che PizZa la 4 GiusTi.

I 3 Forestieri intraprendono il viaggio della disperanza, turbata dai nemici condottieri CYBER MACHINE che attaccano da ogni lato la Nave Nera del Capitan Penny L'ArrRabbiato, che difende la sua nave con le unghie e con i denti, a colpi di marcie.

La Flotta pronta all'arrembaggio si difende con coraggio contro i nemici assassini, che voglion rubare i panini con i dentini.

Luci pronte a sparare!! Per portar la Nave Nera a MARE!

Tutti Pronti a salpare, verso il punto Focale!

Tuttti Pronti lottare per il bene naturale, per riuscire a conquistare il paradiso Balneare!

Ciurma!!! Grida il Capitan L'ArrRabbiato

Forza Ciurma RESISTENZA! 1. 2. 3. 4. 5. 10. 100 passi ci dividono dal Nemico!

Ci dobbiamo Ribellare!

SergEnte CarbonAro riferissca alla donzella di appuntare nel diario di Borgo Sale, che prima o poi ci dobbiam fermare per far rifornimento di ManGiare!

Il SergEnte CarbonAro è pronto di botto e risponde col suo motto "se la befan vien di notte noi siamo pronti a dar le botte"!

Riusciremo a salpare per portar la Nave Nera a Mare!

Oh "MUSE" Ispiratori salvateci voi dalla rovina della nostra Nave Nera, aiutateci a trovare la via del ritorno, Illuminateci il cammino a suon di note, aiutateci ad affrontare i Tonni che vorrebbero far conciliare i nostri sonni, nel mezzo del cammin di nostra vita.

Un minuto di silenzio è troppo.

Colpi di cannone albeggiano e riprendono la monotonia della notte, la stanchezza inizia a farsi sentire...

Il Capitan Parla Meno, tenta di mantenere le forze cantando BIA seguito in coro dalla Ciurma... E continuando a combattere Yellow SubMariNe dammela a me Biondina, rompe la quiete il SergEnte CarbonAro dicendo: l'Ultima parola sarà la MoRTE! Nera di MalasorTE! che butta giù le porte, che Ammazza e Passa OLtre, fino alle pendici della Sorte.

La lotta si fà scivolosa e profonda.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=t2KX0xBlEZI&w=560&h=345]

Maometto e la Montagna.

Se la montagna non va da Maometto, Maometto dovrebbe andare dalla montagna, in teoria...

In pratica ovviamente la montagna propone a Maometto di vedersi in un altro punto, molto lontano, illudendo Mao che quel punto sarebbe stato più bello e più vivibile.

Maometto fà la valigia.. intraprende il viaggio, ed arrivato in quel punto la montagna non c'è, nell'isola che non c'è.

Maometto rimane lì ad aspettare la montagna fino a sera, fino al giorno dopo, e fino al giorno dopo ancora… fino a quando non capisce che la montagna non arriverà più, e Maometto non dovrà far altro che mettersi al riparo… e vivere lì… senza la montagna, in un nuovo posto, con nuove persone, e nuovi mondi.

Ciao montagna. Maometto ricomincia anche senza te, tanto in fondo... Maometto ama il Mare.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=t28EUcTDLII&w=425&h=349]

Storia Apparentemente Triste.

Ride bene chi ride ultimo.

Ride bene chi ride ultimo.. ancor meglio ci và chi non ride proprio.

Massì ridiamoci sù.. alla fine tutto si aggiusta, il riso sorriso abbonda sulla bocca degli sciechi (asini), o degli sceicchi? No no… degli sciocchi… per questo delle volte sei proprio scioccante… altre volte invece scocciante… scocciante tanto che ti metterei uno scotch in bocca per farti stare zitto.

Zitta ci stai spesso, e quando stai zitta sei triste, quindi se ti tappo la bocca potresti solo esser triste, no allora ti levo lo scotch e ti lascio scocciarmi ancora per un pò… così poi diventi scioccante tanto da diventar sciocca, oh no una sceicca, e con il sor'riso sistemare le cose…

Però però, non sempre il riso può essere un sorriso, se sorridi senza ridere forse potremmo trovare il compromesso giusto.

Ma il sorriso non è per tutti, il sorriso si dona a pochi, e quei pochi che hanno trovato un sorriso, hanno ricambiato con un sorriso più grande.

Ecco trovato il compromesso giusto, tra riso e sorriso. Tu ridi, io sorrido. Tu sorridi, io rido.

Ride bene chi ride ultimo. "Eja Lyn" se non ridiamo bene per primi lo faremo meglio per ultimi... Don't Worry, Be Happy.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gMcRLgmVIh8&w=425&h=349]

"Eja Lyn"

In a world that's full of trouble,
Y'make it all worth while.
What would I do if I didn't have you.
I just love to see you smile.
I love to see you smile.

Il dono dell'invisibilità.

Ti i invoco omino di legno per il dono dell'invisibilità viste le seguenti motivazioni:

Voglio la qualità dell'invisibilità.

Mi sono rotta di dare spiegazioni.

Mi sono rotta. Strap. Rotta.

Mi rendo conto che esser vista, vuol dire esser chiamata.

Non voglio esser chiamata.

Le spiegazioni sono inutili.

Non mi serve a nulla farmi vedere.

Guarda, cerca corri lontano tanto a me non mi vedi.

Voglio osservare.

Saprò farmi vedere ugualmente, quando voglio.

Non mi serve giustificare il motivo.

Mi serve l'invisibilità.

Re: col cavolo, ti rendo visibile, ti mostro a tutti, ti evidenzio.

Ti ringrazio. A Buon Rendere!

Cordiali Saluti

Ale.

Il Cambiamento

E poi.. arriva l'ora del cambiamento, l'ora del mutamento.



E' una fase che tutti dobbiamo affrontare prima o poi…

Il cambiamento possiamo crearlo noi, o possiamo ritrovarcelo addosso, sta di fatto che il moto del cambiamento si verifica sempre, anche quando meno te lo aspetti, o quando lo aspetti da tempo.

Sta di fatto che quando arriva… arriva, lo devi affrontare e basta.

Probabilmente l'essere umano è in continuo cambiamento
Ma quando arriva il cambiamento/stravolgimento, lo devi affrontare.

Un cambiamento, genera un' altro cambiamento ed un' altro ancora.

Gli esseri umani come gli animali, mutano/ cambiano.

Ci sono vari esempi di animali che mutano, ne conosciamo molti. è inutile che mi metto ad elencarli… risulterebbe noioso e scontato.
Sta di fatto che il mutamento è un fattore naturale.

Come d'altra parte è naturale cercare la stabilità che non si raggiungerà mai. Penso che fino ad ora, conoscendo in fondo le persone, non sono mai riuscita a trovare una persona stabile, semmai persone instabili nella loro monotona stabilità.

Spesso corriamo l'errore di darci troppa stabilità, e crollare nei momenti di instabilità, oppure affrontare bene i momenti instabili, e crollare nei momenti stabili.

Sta di fatto che tutto genera un cambiamento, sia le cose stabili, sia le cose instabili.

Penso che sia bello sentirsi all'inizio di quel filo che ti rende, stabile o instabile, prima della scelta: vado avanti e rischio, o torno indietro e sto tranquilla. Quel momento genera un futuro cambiamento, perché se hai scelto di salire su quelli filo, precedentemente hai deciso di mutare.

Scegliere di mutare, spesso è una scelta, spesso una costrizione.

Cosa penso? Penso che spesso un cambiamento che genera un atro cambiamento, oltre ad essere visto personalmente, lo vedo come un coinvolgimento reciproco.

Spesso ci piace farmi coinvolgere dai cambiamenti, spesso vorremmo non essere in quel cambiamento, ma in ogni caso, ci siamo dentro. Poco importa.

In ogni caso il cambiamento quando arriva arriva...


Chi fai da te fà per se!!

Chi fai da te fà per se!! Beh si ovvio se fai da te fai per te. O per tre ^_^ ?

La cosa migliore che possa esistere è risolversi i problemi da sola... tanto in ogni caso... chi ti aiuta potrebbe non essere all'altezza e farti perdere solo tempo.

Facile a dirsi... per chi sà fare tutto è ovvio, per chi non sà fare le cose potrebbe imparare ma avendo le basi per farlo.

Mettiamola così se fai da te rischi. Ma rischi cosa? Non rischi niente.

Beh si in effetti... che dovresti rischiare... tranne se non è una cosa importante... ma così la cosa importante??? boh non lo so cosa potrebbe essere.

Comunque se fai da te fai per tre. Questo detto mi piace, sarà per il 3 ma è proprio così... Insomma visto che ora devo fare da me... faccio così... mi metto a reciclare qualcosa e faccio qualche altra cosa.. così se fò da me fò per me il fai da te.


Potrei fare un fai da te per te, o per me. Insomma un fai per tutti, ma sarebbe troppo altruista.. preferisco fare un fai da me sol per me.

In fondo fai da te per te per voi e per essi ogni giorno... arrivata alla sera, suvvia faccio il fai da te sol per me, l'altruismo di giorno e il fan cazzismo di notte.

Beh si è proprio così... ma senza il fan cazzismo di notte non camperei abbastanza per vedere il giorno dopo.

Insomma alla fine della discussione potrei far da me... Insomma mi dò al fai da te! E se per te non va bene mi dò al fai da te comunque!


D'altra parte se non faccio da me, se aspetto gli altri campa cavallo che l'erba cresce... Se aspetti che ti diano uno spunto o l'inspirazione... Aspetta... Spera... sicuramente rende liberi di rompersi. Quindi alla fine potrei consigliarti di darti al fai da te... risparmi, crei e non inquini l'ambiente.



A. A. Cercasi stanza singola.

Udite udite, divorzio in vista tra Anagnina e Alessandra in firma congiunta, le parti accettano senza contrattare.

Dopo varie peripezie e noncuranze, oggi 07-07-2011 Alessandra propone la fine del matrimonio in casa Anagnina.

Le parti si danno un mese di tempo per liberare la stanza.

Alessandra: 24 anni siciliana, ha già cambiato così tanti mogli e mariti da non curarsi più di un matrimonio fallito. Il problema sarà… come andrà il prossimo? Ci sarà un matrimonio o la famosa Alessandra cambia famiglia e rimarrà senza un tetto? Sotto un ponte? Con i pazzi?

E sopratutto se troverà la sua nuova famiglia come sarà? La sua nuova stanza piena o vuota??
Tutto ciò nelle prossime puntate di A. A. Cercasi stanza singola.
Sempre e puntualmente insieme a voi. Noi. Essi. Loro. Codesti.

Nel frattempo, se volete rendervi utili offritevi per il prossimo trasloco prima che i 2 mariti e la moglie mi buttino fuori casa… "ex o quasi"

A. A. Cercasi scatoloni, (non per dormire a terra… almeno per ora) ma per mettere:

1. Armadio smontabile (appendi abiti)
2. Materasso sottile senza rete
3. Scrivania (Multistrato-fumetti-dipinto+ cavalletti muratore in legno)
4.Tavolino Ikea 4,99
5. Orchidea
6. Mini giardino Zen
7. Omino di legno
8. Specchio
9. Mini stendino

STOP & Free

Ah no!! prima devo trovare casa!! Help!

Go Go Go

L'omino aspetta!! Miss mia cara miss




Nausea

Nausea.



La nausea accende il senso del gusto mischiato nauseato.

La nausa è quel senso che ti prende allo stomaco e te lo inizia a girare, non sai se pieno o vuoto, sai soltanto che sei nettamente insoddisfatto da questo senso di nausea.

Nausea è disgusto, nausea è quando vuoi dormire, ma guadi il soffitto e sei sveglio e nauseato.

Nausea è quando ti sveglio dopo non aver dormito e ti senti nauseato.

Nausea è quando pensi a qualcuno, e ti viene la nausea.

Nausea è quando sai che arriverà qualcosa che ti renderà nauseante la nausea che già conosci.

Nausea è sentire un'odore diverso al mattino.

Nausea è quando devi far qualcosa che non concepisci di fare.

Nausea è quando qualcuno ti dice qualcosa che non vorresti sapere.

Nausea è quando qualcuno ti dice qualcosa che non vorresti sentire.

Nausea è quando dici qualcosa che non vorresti dire.

Nausea è quando la testa ti inizia a girare e perdi il controllo.

Nausea è la conseguenza di una grossa sbronza.

Nausea è quando qualcuno col sorrisetto ti dice qualcosa di irritante.

La nausea te la passa una persona già nauseata.

La nausea te la fà venire una persona nauseante.

La nausea è questo articolo.

La nausea accompagna chi scrive questo.

La nausea è la compagna di chi riesce a leggere la fine.

Silenzio... Pausa



Quanta pace porta il silenzio? A volte il silenzio non è altro che una pausa.

Quanta pace porta il silenzio? Una pausa, spesso serve un attimo.

Quanta pace porta il silenzio? Spesso poca, spesso troppa.

Quanta pace porta il silenzio? Solo una pausa.

Quanta pace porta il silenzio? Troppa, fin troppa.

Un attimo…

Pausa

Un attimo…

Fermarsi e basta…

Dopo tutte le parole, il silenzio… la pausa… e il silenzio ristabiliscono la quiete.

Una pausa da un silenzio, non rimane inosservata.

La pausa ristabilisce l'equilibrio.

Semplicemente la pausa ristabilisce l'equilibrio, o lo complica.

La nostra pausa. Respiro - Pausa, Pensiero - Pausa, Inizio - Pausa, Fine - Pausa, Silenzio - Pausa.

La pausa in un foglio è il bianco, il pennello scorre sul foglio e poi… una pausa e per la pausa il silenzio, fermo , poi riprende in altro modo per lo steso modo, per poi il silenzio di una pausa.

Le pause, le stabiliamo noi.

Le pause stabiliscono noi.

La mia pausa di silenzio.

giovedì 16 giugno 2011

Importanza delle cose.

L'importanza delle cose è qualcosa che non si può misurare, ovvero si tende sempre a misurare ciò che poi in realtà spesso non ha mai il giusto peso misurato.

Alla fin dei conti l'importanza delle cose è un qualcosa che è misurabile, ma fino ad un certo punto, perché oltre, potrebbe risultare non importante.

Spesso ci troviamo a dare troppa importanza ad alcune cose inutili, e troppa poca importanza ad altre. Perché allora diamo troppa importanza alle cose? non basterebbe dare l'importanza necessaria ma non estrema? Forse no perché le cose poco importanti alla fine se prese per poco importanti, o importanti e basta, tendono a fallire.

Quindi qual'è la giusta misura dell'importanza? Ci sono delle cose che reputiamo troppo importanti e che poi non sono importanti, o non lo sono per niente. Quindi? Meglio non dare importanza alle cose? O dargliela? Se gli diamo importanza, quanta importanza dobbiamo dare? Tanta? Poca? Giusta non si può dire perché giusto è come la risposta dipende, risposta inutile. Chi può reputare cosa è giusto o sbagliato? se tutti sapessimo cosa è giusto e cosa è sbagliato di sicuro non esisterebbero i problemi.

Sicuramente alla ricerca dell'importanza delle cose, stiamo tralasciando le cose veramente importanti, e ciò che reputiamo importante in realtà non lo è.

C'è da dire pure che ciò che è importante pe rme non lo è per gli altri.

Comunque qui il problema rimane, e questa di sicuro è una cosa ingiusta. Come dare la giusta importanza delle cosa? Probabilmente la risposta è: l'importante è non dare l'ingiusta importanza alle cose.

Ma che vuol dire? o.O

Vecchi non si nasce ma si diventa.

Vi capita mai di conversare con coetanei o "quasi" ragazzi più piccoli, o poco più grandi di voi? Vi capita mai di sentirgli dire… beh una volta, io quando ero giovane… beh ecco questa è una della classiche frasi che fanno cadere le cosiddette brache a terra…



Spesso rimango a guardarli per un secondo, e vedo la loro immagine invecchiata, spenta… il loro sguardo si ferma un attimo nel passato con dei bei ricordi, e poi… ritornano al presente, e il loro sguardo si spegne… allora mi chiedo… davvero vi sentite così vecchi? Beh se siete vecchi ora, da vecchi come sarete? o vi ringiovanite tutto insieme… o invecchiate più vecchi di quanto vecchi siete già.

Tutti portiamo il peso dei nostri anni, i problemi come sono esistiti, esistono ora, ed esisteranno pure dopo molti anni, però è come vivi gli anni a prescindere dai problemi che fà la differenza.
Ognuno dentro di noi ha problemi nascosti, che affronta quotidianamente, ognuno di noi, quotidianamente affronterà nuovi o vecchi problemi che si rinnovano, vanno… vengono… ogni tanto si fermano… piccoli o grandi che siano sono loro che tentano di rubarti l'anima, ma solo tu o solo io, possiamo riuscire combattere i problemi, bene, perché tanto in ogni caso… il problema tornerà, ma la tua giovinezza o la mia… no… quindi sta a te, come a me viverla al meglio sentendosi ogni giorno più giovane, perché se il viso è lo specchio dell'anima, sei tu a doverne curare l'aspetto, rendendo sereno e bello ciò che ti sembra di non conoscere più, te stesso.

Certe volte sono bianche e corrono, e prendono la forma dell'airone, o della pecora, o di qualche altra bestia… ma questo lo vedono meglio i bambini, che che giocano a corrergli dietro per tanti metri….

Certe volete ti avvisano con rumore prima di arrivare, e la terra si trema e gli animali si stanno zitti… certe volte ti avvisano con rumore…

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ArazynWWCOs&w=425&h=349]

Forse narciso ha commesso l'errore di innamorarsi di se stesso e morire per questo, ma di sicuro la sua fine, è stata un sorriso per colui che serenamente lo osservava e sorrideva. la storia triste c'è in tutto, ma sta a come si vive la storia triste, che ti cambia.
Forse, probabilmente, non è altro che uno stupido pensiero che domani potrebbe cambiare in negativo, forse la stupida fine di narciso ti insegna a capire come potrebbe esser stupido l'uomo, ma in realtà narciso non è altro che un uomo che come tanti altri ha commesso uno sbaglio, ma nel suo sbaglio ha scritto sorridendo e rischiando la sua fine. Ora non è che dico di fare la fine di narciso o di essere come lui, ma ciò che voglio dire è che una cosa bella è bella se sorride.


Sorridere alla vita, non è altro che affrontarla nel modo migliore, tanto in ogni caso al peggio non c'è mai fine… tutto sta a sorridere o piangere al peggio. Sempre di peggio si tratta. Sta a te la scelta. Appena hai scelto, fammi sapere, in ogni caso… puoi sempre ripensarci… Io lo faccio spesso. Al massimo le lacrime, sono oro per il viso, se poi le fai sorridendo, evitano i segni del tempo, se le fai per tristezza, sono comunque oro. Posson sempre servire a farti sentire più giovane. I bimbi piangono.
E se tu ti senti giovane, puoi farlo comunque. Un giorno potrai ricordare il mondo visto da dietro il vetro della tua sfera, o puoi ricordare gli odori, ed i sapori amari e dolci che con tempo hai assaporato.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=XPXepHfY3k0&w=425&h=349]

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=J37wbT9AEVQ&w=425&h=349]

Estrinsecarsi

Estrinsecarsi da sè, un pensiero, non è semplice, perché non è semplice in sé l'estrinsecare il pensiero intrinseco. Intrinsecare un pensiero è più facile che estrinsecarlo.

Estrinsecazione di un pensiero, e un progetto non indifferente nell'essere umano, vista e considerata la natura intrinseca dello stesso. A mio avviso estrinsecare se stessi porta a estrinsecare gli altri, e visto il pensiero intrinseco, lo estrinseco così.

La parola estrinsecare, fondamentalmente, è una parola poco estrinseca, ma molto intrinseca, visto e considerato che pochi la usano estrinsecare. Però visto e considerato che estrinsecando il mio pensiero, estrinseco scioglilingua intrinsechi, non mi resta che estrinsecarvi ancora un pò i miei pensieri intrinsechi, sempre se volessi estrinsecare a voi tutti i miei pensieri intrinsechi… forse potrei solo fermarmi a guardare voi esseri umani estrinsechi ma totalmente intrinsechi.

E così intrinsecamente, come d'altra parte anche estrinsecamente, vi lascio instrinsecanti del mio estrinsecare ciò che non vi appartiene estrinsecamente.

Il pesce fuor d'acqua

Capita a tutti di sentirsi un pesce fuor d'acqua, è quella sensazione in cui tu sei il pesce, e ti ritrovi a prendere il sole involontariamente in una spiaggia deserta… il sole ti sta per bruciare, e tu… cerchi l'acqua, ti manca il respiro… e cerchi l'acqua… ti si asciugano le squame…e cerchi l'acqua… ma sei il pesce fuor d'acqua… e lo sarai fino a quando non ritrovi la tua acqua… o con le allucinazioni, oppure la vera e pura acqua.

Il pesce, fuori dal suo ambiente, inizialmente tende a sentirsi spaesato, cerca il suo habitat naturale, poi dovendo rimanere fuori il tempo necessario al suo scopo fuor d'acqua, tende ad ambientarsi, tende a ritrovare l'ambiente comune, e quando lo trova, deve andare via, deve tornare in acqua, perché è li che gli altri pesci lo aspettano.

Ci sono tanti tipi di pesci nell'acqua, alcuni simpatici, altri antipatici, altri ancora approfittatori, tutti però sempre e comunque pesci, di diversa specie, di diverso colore, di diverso umore, ma pur sempre pesci, e pur sempre nell'acqua, nella stessa acqua in cui il pesce fuor d'acqua vive.


Quindi tutto alla fine tutto sta al pesce, capire… se si trova bene fuori o dentro l'acqua tanto in ogni caso rimarrà sempre un pesce fuor d'acqua.

P.S. Oibù Acqua in bocca!!

Se vuoi star bene lamentati.

Tu non ti accontenti mai, ma porca la miseria come fai a essere insoddisfatta per tutto? Qualsiasi cosa bella o brutta, tu trovi il però, ed è un però da insoddisfatta, spesso mi chiedo quando sei contenta, perché spesso mi preoccupo della tua insoddisfazione, insoddisfatta.

Se fai una cosa estremamente bene, sei insoddisfatta.

Anche se non parli sei insoddisfatta.

Sei nata per lamentarti, ti lamenti per tutto, sei un continuo lamento, trovi il pelo nell'uovo ed è sempre il pelo sbagliato, perché il pelo non era quello che cercavi, quindi invece di essere soddisfatta di aver trovato il pelo ti lamenti del pelo, l'ago nel pagliaio, è qualcosa che a te non va bene perché l'ago nel pagliaio può far male, quindi, anche se c'è l'ago nel pagliaio qualcosa già per te è storto, anche se lo hai trovato, perché se lo hai trovato potrebbero esserci altri aghi, anche se tutti ti dicono che è impossibile, tu dici che è impossibile che non sia possibile trovarne un'altro, cerchi altri aghi, altri pagliai, altre uova. E anche se quotidianamente rompi le uova nei panari altrui, rimani sempre un'amabile persona che con la sua insoddisfazione, vive il mondo diversamente da te. E da chiunque altro sia già soddisfatto.

Fantasia e Imperfezione



Ci metti una vita per ricercare tutta la fantasia che serve, e un attimo per perderla.

Un semplice attimo… e quando arriva quell'attimo nemmeno te ne accorgi.

Allora è davvero così importante la fantasia, se la perdi e nemmeno te ne rendi conto?

Beh si è importante, ciò che rende diverso il mondo è proprio la fantasia, e sta proprio a noi mantenerla in vita, spesso si rischia di perderla, a volte si perde proprio, ma sta a noi ricostruirla.

Spesso viene da sè, ma se noi non la alimentiamo rimane invisibile, e si spegna senza che ce ne accorgiamo.

Io la ricerco continuamente, la perdo spesso e spesso tento di riprenderla, quando arriva, mi godo il momento, e quando non c'è la cerco… quando và via mi arrabbio, e quando la trascuro mi sento in colpa, mi sembra di passare giornate vuote. La maggior parte del tempo, tentano tutti di togliermela, farmela dimenticare, ma io per ora me la tengo stretta. Se un giorno mi dovessi svegliare senza, mi sveglierei in un mondo in grigio, senza espressioni, senza sensazioni, e senza colori, tu in che mondo stai vivendo? Io a volte mi sento camminare su quel famoso filo, sono in un'equilibrio precario, davanti a me vedo bene, ma mi rendo conto che sotto è grigio… guardo sopra e vedo azzurro.

Tento di mantenere lo sguardo verso l'alto, ma ogni tanto sono costretta a guardare giù, e sussulto… mi vengono i brividi… allora cerco di concentrarmi su me stessa… e allora tutto cambia, perché vedo ciò che voglio vedere, ciò che solo io riesco a vedere, e questo è ciò che rende speciale il mio passaggio sul filo.

Se cado non importa, ci sarà un'altra occasione, ma il momento sul quel filo che ho reso mio, non l'ho perso, ho colto la mia occasione, anche se dopo forse… mi sono fatta male.

Tutti i giorni mi chiedo se quello che sono mi piace, e capisco che spesso vivo nell'illusione di rendere piacevole ciò che non lo è, ma d'altra parte, se tutto fosse solo bello, non ci sarebbe il confronto, e senza il confronto sarebbe tutto piatto.

La fantasia, non è altro che quella sensazione di diversità che applichi alle cose, persone o pensieri.

La fantasia non è immaginare il reale come lo vorresti tu, ma trasformare il reale in altro, in ciò che gli altri non vedono.

Se poi riesci a far vivere loro ciò che tu vedi nella tua fantasia, potrebbe essere un modo per aprire la fantasia agli altri, ma la fantasia degli altri è diversa dalla tua, quindi la tua non deve essere la loro, nè la loro la tua, ma la tua deve essere la tua a prescindere dagli altri, il condizionamento è un blocco della fantasia, a mi avviso.

Tutti siamo capaci di avere fantasia, ma pochi sono capaci di viverla, io spesso mi chiedo se ci riesco a viverla, ma spesso la risposta è negativa, e per questo sono sempre in conflitto con me stessa, e spesso anche con gli altri.

La fantasia è sempre in competizione col tempo, il tempo spesso ti ruba la fantasia.

Le persone invidiose sono contro la fantasia. Le persone spesso ti derubano della fantasia, ma la fantasia è tua non degli altri.

La perfezione ruba la fantasia, l'imperfezione invece te la dona.

Un sorriso, invece, ti apre sempre la fantasia, anche solo per un attimo te ne dona in più.

La fantasia non è la perfezione, ma il sussurro dell'imperfezione.

L'essere perfetto, in realtà non è altro che l'essere imperfetto, apparire agli occhi della gente perfetti, non ti rende altro che imperfetti.
Nel perfezionare ogni cosa, rischiamo, di imperfezione noi stessi.
La perfezione è un'invenzione di un'imperfetto.
L'imperfetto invece, non è altro che la perfezione dell'imperfetto.
Il perfetto deve essere sempre perfetto, ma rimane l'imperfezione della perfezione, perfetta per alcuni ma imperfetta per altri, quindi mai del tutto perfetta, rimane sempre imperfetta.

La perfezione degli altri è la nostra imperfezione, e la nostra perfezione, è l'imperfezione degli altri.
Quindi non mi rimane che rendere imperfetto ciò che già imperfetto lo è già.. L'IMPERFEZIONE

La ricerca della perfezione non è altro che l'imperfezione che rende perfetti.

Le news non finiscono mai...

Notizia del giorno: mentre Obama guarda la sua morte direttamente dal suo LCD della casa bianca, Osama Bin Laden con la spinta di un proiettile si fà il giro dell'oceano in 360 giorni partendo con la nave trovata sotto le torri gemelle, da lui stesso cercata, prima con aerei poi con il piccone.

Invece, una ragazza di paese, questa notte, si è trovata a lottare contro molti demoni. L'attacco è avvenuto alle ore 3:00 del mattino, ora Italiana, e si è prolungato tutta la notte.

Lo scopo di questo attacco (dicono i giornali locali) è stato apocalittico.

La ragazza ha dovuto fronteggiare i 4 cavalieri dell'apocalisse e rubare loro il potere contenuto in chicchi di ambra custoditi da ognuno di loro stessi.

L'indomani la povera ragazza, è dovuta andare a lavorare, nel silenzio dei suoi gesti, non visibili all'occhio umano.

Le tracce di questa notizia, che sono state trovate in giro, è stata tutta la polverina verde che ha inondato case, strade e uffici, che ha destato il sospetto del passaggio dei cavalieri sulla terra, vista la consistenza di morti demoni polverizzati in battaglia.

Alla ragazza è stata successivamente data, la medaglia al valore, direttamente dai 4 cavalieri stessi, che non essendo stati uccisi, ma tratti in salvo dalla stessa ragazza, dopo avergli tolto il potere, ha chiamato Obama e lo ha tranquillizzato della notizia sulla sua presunta morte, poi ha chiamato Osama, ma il suoi telefono risulta ancora irraggiungibile.

E poi tutti quanti appassionatamente, hanno capito che con questa storia, non hanno fatto altro che trovare il petrolio a casa propria, peccato che già tutti i morti erano passati al nucleare, e sono rimasti a guardare Černobyl e poi il Giappone bruciare.

Gli unici a salvarsi sono stati coloro che hanno scritto questa storia… Il signore degli A. E. I. O. U. rimasto a guardare canticchiando "Salirò Salirò tra le piante di questo villino!!" dalle cime di una montagna, all'interno di una caverna, casa propria, insieme ai 4 elementi della natura (Bionda, Rossa, Bruna, e Nera) e agli unici animali rimasti, il mondo degli umani mutare, insieme al chupacabras e watussi forever and ever alone.

E dopo questa, ci rivedremo al prossimo articolo, e ricordate sempre... "Il punteruolo rosso è vivo... e sta arrivando!!"Punteruolo Rosso

Corso di specializzazione

Siete stati ammessi al "corso di specializzazione giovani zulù in Europa"

(Anche se non avete fatto richiesta, siete ammessi ugualmente…)

Vitto e alloggio a cura di grande capo Abu Nibbu

Residenza per l'Hotel Zululoiade (5 watussi di alta qualità)

Colazione-Pranzo-Cena "Un zulù in compagnia o è un ladro… o un Buffet di spia" (se 007 confermare)

Mezzi di trasporto* pagati dal grande capo "asini e buoi dei paesi tuoi".

Tempo di residenza 1-2-3-4-5-10-100 passi.

Tempo di esposizione: Equatore vediamo per primi la luce del sole.

Presso la facoltà di "ti prendo a calci nei tuoi zulù"

PROGRAMMA

Seguiranno interventi a "tema":

Wata l'ago nel pagliaio.

La danza dell'arroganza

Le leggi del festino

Hola Hop Hop

Alcool in gonnella

La lumaca del Waka Waka

INTERVENGONO:

Laura è da mò che è andata via.

Marco guardava i gatti.

Alice cerca luca.

Luca era uno spray.

Il tutto si concluderà il tutto col giro del mondo su 80 puffi verdi (quelli blu gira voce che si siano estinti mille gargamella fà)

*si prega di portare indumenti poco festosi… molte ghirlande, e anche il cervello max 20 kg… se c'è spazio in valigia.

Grazie,

e ricordate: "se non sono Adams non lo vogliamo"

a presto.

martedì 17 maggio 2011

In mezzo ad ognuno di voi.

Girando per le vie del centro mi scontro con le mille facce del giorno, ognuna esprime un umore diverso, ognuna un sapore diverso, una sensazione diversa, ognuno di loro emette un rumore… ognuno di loro ha un colore, che potrebbe mutare da un momento all'altro.

Alcuni sono grigi, altri sono neri, altri ancora bianchi, molti altri di altri colori, blu, rosso, giallo, altri altri secondari, ed altri complemantari.



Ognuno porta il colore che lo rappresenta, altri invece indossano semplicemente un colore che non rispecchia se stessi, alcuni di loro vogliono apparire, altri invece non vogliono nulla, rimangono persi nei loro sguardi aspettando il proprio colore.

Tutti insieme camminano nella vita dipingendo a sè, ognuno di loro, ognuno di noi, una piccola parte del quadro, che verrà notata da alcuni, e omessa da altri.

Ognino di noi, piccolo o grande che sia, perfetto o imperfetto lascia un segno, indelebile per alcuni, facilmente lavabile per altri. Ognuno di noi rilascia ad altri sensazioni diverse.

Ognuno nella nostra imperfezione, si dimostra perfetto.

Ognuno di noi vorrebbe cercare la nostra perfezione, ma ognuno di noi rimane imperfetto… ed è proprio quell'essere imperfetto che rende l'uomo una persona diversa.

Diversa, ma uguale.

Ognuno di noi può sentirsi con i piedi tra la sabbia, rimanendo a guardare per un attimo il mare e sentendosi parte del mondo.

Ognuno di noi può immaginare di ascoltare una conchiglia e sentirsi in mezzo al mare.

Io per ora rimango a sonnecchiare distesa in un prato verde, con gli occhi mezzi chiusi, e mi godo il momento tra fantasia e realtà, in mezzo ad ognuno di voi.

Voce del verbo: anche quello che pensi morto, potrebbe tornare in vita. O lui, o il suo spirito.

In tema con la pasqua, oggi scrivo questo testo perché ho assistito in via direttissima, alla "tentata resurrezione" di un corpo, a mio avviso morto da tempo.
Il quesito è: risorgerà? è stata un'allucinazione? La risposta è… non lo sò.
Ma in ogni caso se è morto in precedenza, non credo che possa tornare in vita per molto tempo. Poi in effetti tutto sta a: se ci credi puoi renderlo reale, se non ci credi sicuramente è stato un brutto sogno.
In ogni caso, rischi di aiutare a riportare in vita, un corpo che si è decomposto nel tempo. Quindi, che senso ha provarci? Il tentar non nuoce è un proverbio che in questo caso potrebbe essere utile, come inutile. Sta di fatto che siccome non sei stato tu ad uccidere quel corpo, ma quel corpo ha perso vita da solo per vie naturali, tu non ti devi sentire in colpa, e non ti devi prendere la briga di far altro che aspettare che la natura faccia il suo corso/decorso, e decidere di riportarlo in vita o meno non sta a te, sta di fatto che in ogni caso, anche da fantasma formaggino, potrebbe torturati, quindi non sta a te scegliere…. Aspetta e vedrai!!
Chiedersi se è nato prima l'uovo o la gallina non ti darà la soluzione! Stanne Certo!
Se ti senti troppo oppresso, tirati un pò di sale addosso!